TESTI

2004  –  TO DO

1) Intro Ca’ Cantu!
2) +o- così
3) + forte
4) Dico_no
5) mi_Lega
6) Zjar
7) Vulera
8) Popuciàutro

INTRO ca’ cantu!

Cantu!
fin’a quannu puazzu!
tantu
puru “Chanquillu” è muartu..
..cacannu!
‘u tiambu pass’e non caccia l’affannu,
ti stannu
distrhaiannu ‘ppi t’arrubbà u bancu!

a fari spenti pe quali affari spendi?
appuntamenti al buio ma al buio ti perdi
è il trendy che intendi portare e gli esempi
sono quei capelli, tutti con i baggy!
senza impegno, della cultura se ne fotte,
la Champion che certo vende + canotte
oltre molte scuole Hip Hop snza Zulu Nation
è ora di moda e la Fubu è fashion,
sandwich generation, di mezzo
e con i mezzi, non teme i denti della major
e il peggio sarà quando l’egregio direttore
vorrà i diritti d’autore ma sono solo parole.

Cantu!
fin’a quannu puazzu!
tantu
puru “Chanquillu” è muartu..
..cacannu!
‘u tiambu pass’e non caccia l’affannu,
ti stannu
distrhaiannu ‘ppi t’arrubbà u bancu!

+o- così

voglio: + appuntamenti precisi, +incontri + sorrisi + veri purgatori – promesse di paradisi – simpatizzanti + fun patiti + codici segreti – accesso alle mani tra mogli e mariti
– principi + attivisti con fini puliti – volontari incapaci + professionisti retribuiti – strutture eleganti medici un po + pazienti + autori + promotori – cantanti
+ contanti – credidi, maggior credito x maggior merito minor costrizione all’esodo, maggior costruzione di un metodo, istruzione per ogni discepolo moltiplicazione di pani e pesci non per miracolo
– restrizione di reddito ma comunque – politiche + etiche pulite che darebbero aria alle masse e alzerebbero maschere di chi ha tatto per le tattiche, è ovviamente nato dalle natiche…

buongirno buongiorno….buongirno buongiorno
….+o- +o- così +o- si ghieru ‘ppi ghieru fa ghieru…

– tv + sorrisi + canzoni, – Cioè – GQ + Focus perchè c’ho i geloni,
– pelle per le pellicce + quadri + fiori + cuori – 2 di picche
– pc perchè se chatto non ho contatto e chi l’ha fatto troppo ha contratto + malattie che col rapporto,- strumentalismi + strumenti per esibirmi + saggi musicali – saggi che fanno i libri, – balordi + modi per sbalordirmi – scismi tra i mondi quindi – mondanismi + stupidi Boldi – giuramenti finti + Springfield per tutti i sindaci Quinbie, – religiosi se religiosa è l’amantide,- riforme se si passa dalla camicia di forza al camice, – oro sul calice – Dune + Velluti blu temo che tremeremo se avremo 3 – in +!

+ FORTE

rit:
Qui c’è bisogno di forze, ti reputi forte ma schiocchi le nocche per discutere … a botte? c’è bisogno di forze, ti reputi forte ma schiocchi le nocche per riscuotere? forse!

tanto la storia è sempre la stessa, si viene in pace a fare guerra, e ci si addestra, non interessa la tecnica ne il confronto esiste solo lo scontro e se voglio ti gonfio! ma non sono un gommista! e giro sempre con le ruote a terra mica ho un jet, ho una bicicletta! vati jetta! carte alla mano non spacchi manco quando tiene il banco chi è alla tua destra! sul tavolo verde ho fantasmi come partner se l’azzardo cui si tende è dare orgasmi alla mia Parker, hai visto fantasmi dalla tua parte, erano lenzuola stese e non hai capito un Casper!
go gostbuster go to the master of puppets a sta plastica preferisco i Metallica.
no servi dei servi ma non servi se non ti vendi ma ti presti a gesti da lasciarci tutti perplessi “ti prende” ma non ti prendi? t’haia ‘mbarà e t’haia perdi! ci pensi?: opinioni divergenti come W Verdi, mentre io accendo l’hi-fi tu la fai e l’accendi! semplici complessi o complessi semples il mio complesso è di perdere un membro.
membro del complesso o complix to remember? confesso! è un pretesto per dire quello che sembra! non c’entra? c’u fazzu chas’a zambati! non rompa? non siti mai stati aggiustati!
non conto, dicono che io non conto e in fondo, sono pronto allo scontro per quest’affronto!
li ho sentiti bene io non conto? gli ho detto: 1 2 3 4 mh! così imparate a dire cazzate. mh! nessun rigore ha le spalle parate!

rit:
Qui c’è bisogno di forze, ti reputi forte ma schiocchi le nocche per discutere … a botte? c’è bisogno di forze, ti reputi forte ma schiocchi le nocche per riscuotere? forse!

….lascio vuote le parti, se anche hai remote ipotesi potrai sfogarti,
fiato alle trombe
dato che anche le bombe
sotto vuoto sono bomboniere e l’aria è un ponte
ma non tra le ferie e il pilastro portante
sono le storie la tua è marcia? la mia andante
e marcia si ma a tempo
ad ogni colpo di tacco corrisponde una punta di ferro!
hello! trasformando l’odio
di quando vorrei dare fuoco alla giuria al publico e al podio
appendo la penna al chiodo? no! i chiodi alle penne!
non prchè ciò che uscisse fosse + pungente.
valutazioni 2 stelle quelle degli speroni
diligente svalgia diligenze, un rapper underground non si confonde
tra esser under e chiuso in un bunker
bene, dunque, viene come viene ma non fiorirà l’sm se non ci si mette un seme
mediamente forti, a fine carriera, ma ora nell’arena è ancora piena la mia cartuccere
e sparo colpi, senza bandiera che ti sfiorano appena ma ritornano alla schiena
ed è orgoglio da quando tutti d’accordo all’unione tra me e foglio rispo”SI lo voglio”!

rit:
Qui c’è bisogno di forze, ti reputi forte ma schiocchi le nocche per discutere … a botte? c’è bisogno di forze, ti reputi forte ma schiocchi le nocche per riscuotere? forse!

c’è bisogno di forze in “to do” fatti sentire in “to do”
Tonino o Dongocò + forte in “to do” + forte “to do”, di +!

Dico_no

RIT:
…Dicono di amarla ma la violentano, la strappano, la vendono, la chiudono e la bruciano,
dicono di amarla ma davvero credici assai poco, l’amare non ha scopo di disperderla nel vuoto.

chi ama tende ad avere l’amata x se
Non ho mai visto innamorati farsi alla Flambé
E pure teste dure so sicure sai di questo
scrivono pure rime dure per ribadire sto concetto
E nel concerto stanno tanti innamorati
Colpiti, è amore cieco x fly che lascia ‘ngiututi
e Storditi dal troppo sentimento
Ma ascolta bene adesso mento e prendo in giro tutto sto bordello.
Tutti innamorati della stessa donna in verde
Di un’ amore che si perde quando lei si accende
Sembra quasi che passi dal cuore alla mente ma l’amata
Lentamente li abbandona e lascia NIENTE
Rimane per un po a mal’appena il suo profumo
chi può amare e rendere l’amata fumo?
X abbracciarla abbraccia l’aria, nell’aria c’è lei
Dirlo amore x me è goffo come x Adolfo con gli ebre.

RIT:
…Dicono di amarla ma la violentano, la strappano, la vendono, la chiudono e la bruciano,
dicono di amarla ma davvero credici assai poco, l’amare non ha scopo di disperderla nel vuoto.

MI_LEGA

Vorrei avere più tempo dato che spesso mi sento
oppreso e rallento avendo perso un momento
Mi seno contento mi rendo libero e anniento
ogni stento esistendo per un legame cui tendo
Le mani e il mio mento è il punto di riferimento
Sentimento periferico nato da dentro
è il centro è il meglio è il tempio in cui torno
quando voglio rendermi conto che sto esistendo.
Mò sto scrivendo e mostro un certo interessamento
verso intere sere parlando con chi mi insegnò a farlo
ogni pensiero è un ringranziamento ogni sorriso è il compenso
per chi mi ha avuto come primo impegno, un investimento
per cui si paga pur non sapendo se ci sarà mai un rientro
ma ci si dà già per averlo se ci si adagia sul fratello per dare l’esempio
si avranno due di cui uno originale e un riassumendo
ma qua l’ingegno non fu nello strumento, ma nelle mani
di chi fà due originali pur utilizzando in modo diverso lo stesso stampo.
Stando alle regole mostrandomi il margine
permettendomi di vagliare ogni variabile,
come unica premessa usa la tua testa,
Antò! Ciò che è stupido lo resta anche se la massa lo accetta.

rit:
E’ la distanza che amplifaca i veri,
se c’è solo la speranza e non si hanno mestieri, non si campa,
è un’arma dai molti mistei se non remi la tua salma andrà in bocca agli squali, poi se giochi
è la distanza che amplifica i veri se c’è se c’è solo la speranza e non si hanno mestieri, non si campa,
è un’arma dai molti mistei se non remi la tua salma andrà in bocca agli squali.

E tu: non arrossire lo sai non ce n’è motivo,
anch’io non ero a mio agio quando non mi capivo,
non ci riuscivo, spesso si è davvero misteriosi spesso
tra di noi silenzi paurosi,
tradirei per stuzzicare i curiosi
tra di lei e i miei gesti, vera simbiosi!
sembriamo sincronizzati o idioti
assumiamo le sembianze di “altro che amici”!
ma non può essere un dovere e l’amore non è scrifici,
sacrifico il tempo, sacrifico la forza
ma le voglie non le prendi in giro, non si scherza
qua si fa sul serio, merriamo carne al fuoco
e bruciarla è un peccato sai che costa ma di + rinunciarci
anche senza contatti sappiamo capirci,
perchè siamo l’uno parte dell’altra,
l’altra fuoco troppo forte per quell’uno di carta,
l’altra bella musica molto alta, ricordo,
non era il volume il problema era l’uno sordo.
Troppa vita in comune per far finta di niente,
non vederci per non pensarci non serve,
non sentirci a dimenticarci non aiuta,
conservo, nessuna nostra traccia andrà perduta
e sarà brutto accettare la verità che s’impone
se ancora un torto sarà il frutto di una buona ragione,
sarà brutto accettare la verità che s’impone
se ancora un torto sarà il frutto di una buona ragione.

rit:
E’ la distanza che amplifica i veri,
se c’è solo la speranza e non si hanno mestieri, non si campa,
è un’arma dai molti misteri se non remi la tua salma andrà in bocca agli squali, poi se giochi
è la distanza che amplifica i veri se c’è se c’è solo la speranza e non si hanno mestieri, non si campa,
è un’arma dai molti misteri se non remi la tua salma andrà in bocca agli squali.

è la distanza che amplifica i veri se c’è se c’è solo
la speranza e non si hanno mestieri, non si campa,
è un’arma dai molti misteri se non remi
la tua salma andrà in bocca agli squali
poi se giochi senza calma ci lasci le mani
e gli squali avranno solo dopo il loro spuntino non farti illusioni!
Alza le tue protezioni solo quando ci si salva
si hanno opinioni, per i padroni un certo Silvan non crea confusioni
come Salvia, ma non è Karma se è da acidi e dà allucinazioni.
Cambia le definizioni, se ciò che senti non entra tra i loro nomi,
tu, creane tu di nuovi, ampia scelta e se ti poni,
con quell’aria da collaborazioni portane nuove e migliori,
nodi sui cavi comunicatori ma se trovi errori è nei fornitori
di creatina o creatori?

rit:
E’ la distanza che amplifaca i veri,
se c’è solo la speranza e non si hanno mestieri, non si campa,
è un’arma dai molti mistei se non remi la tua salma andrà in bocca agli squali, poi se giochi
è la distanza che amplifica i veri se c’è se c’è solo la speranza e non si hanno mestieri, non si campa,
è un’arma dai molti mistei se non remi la tua salma andrà in bocca agli squali.

ZJAR

Non è spento ma da calore alle anime non è spento ma fuoco sotto la cenere, non è spento ma da calore alle anime non è spento ma fuoco sotto la cenere,
non è spento no non è spento, ZJAR,
non è spento ma da calore alle anime
non è spento no non è spento, ZJAR,
non è spento ma fuoco sotto la cenere

non è spento e il vento anche quest’inverno non può fare altro che attizzare quest’incendio in quest’inferno corro perchè ghiaccio se mi fermo, in questo mondo d’oro e carta pesta sbambo tutto e solo di quello che mi resta sarò ricco detto questo sono tante le difficoltà adelante quasi quante possibilità di bruciarle, fuoco e fiamme fino alle ore tarde rende tenera la carne e apre la mente, prende il sopravvento tutto compra e vende grazie a lui si accende una luce e lui la spegne se brucia ma arde fuori untorno e sotto la mia pelle
in ogni ingresso ha diritto d’accesso, protetto dall’amico tempo aprirà ogni lucchetto, porta sabbia e acqua si ma se non s controlla, ciò che è fatto è fatto e non sperare che si spenga

non è spento ma da calore alle anime non è spento ma fuoco sotto la cenere, non è spento ma da calore alle anime non è spento ma fuoco sotto la cenere,
non è spento no non è spento, ZJAR,
non è spento ma da calore alle anime
non è spento no non è spento, ZJAR,
non è spento ma fuoco sotto la cenere

ed è cenere d’innanzi alla quale si ferma una storia che si ripete ma non insegna a chi iberna potenziali che han bisogno di calore per chi la gioventù non è una professione fuoco senza protezione sotto un’alluvione adulto il custode di un fuoco non alimentato vestirà a lutto una fiamma che si rivolge addosso un soffio dice:”soffro, lascio a voi il rimorso ed un mon do scosso da un’estate calda”, troppo, ma il 25/8 sudava + che altro il volto, …. ma il calore che portava addosso è rimasto e da adesso ogni anno sarà composto da 12 mesi d’agosto. e ci si inerrogava ma ogni mistero è una scusa, il non sapere riscaldava ora sapere brucia.

non è spento ma da calore alle anime non è spento ma fuoco sotto la cenere, non è spento ma da calore alle anime non è spento ma fuoco sotto la cenere,
non è spento no non è spento, ZJAR,
non è spento ma da calore alle anime
non è spento no non è spento, ZJAR,
non è spento ma fuoco sotto la cenere

vulimu rivuatu, ‘onn’ha capitu? rivuatu!
t’ana movi picchì seranò ‘ccu ‘ttia’on ci juacu,
fuacu appiccica u fuacu ca iu gia u tiagnu
seranò statti fora megl’un’i menu ca unu femu.
mishcati ‘nda folla , non ti pari vrigogna,
balla balla ‘u sacciu ca ni tiani voglia
i dischi i fanu l’artisti ma ari concerti ti diverti
sulu quann’interagisci, mi capisci?
do you understand? ma adduvu stann?
non ì vidu su arrivati mo e già sinn’ vann’?
ma cchi fannu su ghisciuti i capa?!
a 20 anni ‘on ti po’ rumb’u cazz’a ogni sirata!
è na gioventù bruciata ma senza fuacu ‘nda l’anima,
non pensan’ara capa ma sul’ara canapa
ma c’ana fa? e si si vuannu fa na storia,
non pensan’ari fimmini, pensan’ara ‘ddrhoga!

VULERA

Scavuzu ‘cchi piadi ‘nderra ‘ppi non senti cavudu
ma u’ problema c’è ancora e ti tagli s’alluanghi ‘na mana
ppicchì c’ed’a lama vicina ne ca vid’u manicu
e u gavutu è sul’azziccatu supr’u tavulu.
è thuvulu, ma ‘a meja nuvula non chiova
mova puru sutt’a pioggia accussi a genti non s’accorgia:
“chi nova?” nenti! mo st’att’accuart’ara zanga e quannu scamba
ammenda ca cangia ‘cca anguna cosa ‘cci manga!
ciangia! c’ha pirdut’e pass’a nuttata
scummigliata ‘onn ti cummoglia nuggia scusa
è ‘mbrusat’a jurnata ca non gaz’a capa,
si senza ciras’e tian’ancora a capa ‘mbusa!
s’u suann’on t’accunsula allura jetta n’uacchiu fora e statt’ ‘mmianz’a’ via
quannu ‘u sulu si suma, ca chir’a chini vida quadia
e si non t’ad’addicriat’ a’ luna! sicuru u sulu t’addicria!

rit:
vulera vulera
ca mi putera risbijà e si mi risbijera
vulera vidi ca mo si ‘cca!
vulera vuera
ca mi risbijera
e si mi putera risbijà
vulera a musica!

vulera l’uacchi ‘cchiu gruassi ‘ppi ‘bbi guardà a tutti,
vulera ghessi fattu ma ‘bbi bidi i mostrhi!
vulera vulera, vulera l’era ca c’era vulera vulà e si putera
vulera si ma sulu ‘cchi piadi ma ‘cca capa
mi stera ara casa picchì c’è chi non’ha tena! vulera na cosa,
ma na cosa grossa ca si ghe d’avant’a porta
a sianti puru s’onn’abbussa, vuler’a tussa
ogni bota ca dicu na cosa storta e vulera non avì a vucca!
mi vulera caccià tanti vizzi! vulera ghessi capaci ‘i mi lassà ji
senza cad’a piazzi, ‘ppi mi gazà quann’haia fa i sirvizi,
vulera ‘chi cosi brutti
vruceranu cumu quannu spiazz’a pipazza cchi man’e ti tuacchi l’uacchi
ca chin’a fà sa pija cchiù forti, c’ a’ ogni cazzottu si rumbissan’i nocchi e no u mussu!
vulera dic’a chini fad’a vilanza
ca tena nu vrazzu ‘cc’u’ piattu cchiù fin’e unu cchiù ‘nduppu
si ‘ca para cà ‘a fà ben’è delittu, duarmu, ma mi gaz’i bottu!
e stu quachariaggiu mi’è malu’mbaratu
non pija suannu si non’è annacatu,
stu quachariaggiu mi’è malu’mbaratu
non pija suannu si non’è annacatu,… e mancu s’è annacatu!

rit:
vulera vulera
ca mi putera risbijà e si mi risbijera
vulera vidi ca mo si ‘cca!
vulera vuera
ca mi risbijera
e si mi putera risbijà
vulera a musica!

2010 – R-UMORI

1) Introcardio
2) Musica bomba con Dj Jumbo
3) Uacchiu ara capu
4) Ciroma con Kiave, Brigante, Cario M e Dj Jumbo
5) Segnali di fumo
6) Ottimismo
7) Fai presto con Sally
8) Tenco problemi
9) Rumori cromatici
10) Vola
11) Paesaggi umani con G. Caggiula
12) Avrò giorni

Introcardio

Ho chiuso tutto e non so fuori che stia succedendo
Può pure esplodere sto mondo mentre sto scrivendo
Chi leggerà saprà che c’ero e che stavo crescendo e
se il fuoco brucerà sta carta resterò nel vento
Ascolta il cuore che conosce tutto
però quando fa brutto lui non capisci il trucco
Ascolto ancora e mentre ascolto ho scorto un furto, distrutto,
è il mio cuore che mi parla e fuma come un turco.
Rischi ritardo se quando sei già pronto per l’esordio
c’è disaccordo con il pericardio; devi essere caparbio,
più forte dei giorni ricoverati che erano gli allenamenti
questi sono i campionati, come i suoni arrivati in tuo soccorso,
è sempre lo stesso discorso di sto disco e del disco scorso
se anche l’umore e l’amore fanno rumore assordante
salvato solamente da cassa e rullante

cuore motore di vita e d’amore
il cuore motivo e motore di vita e d’amore
cuore motore di vita e d’amore
il cuore finché non fa rumore finché non fa…

MUSICA BOMBA

Voglio una soluzione
Ma a chi è stata rivolta la proposta e la nostra rimostranza di speranza x l’indispensabile e possibile rivoluzione?
Gente di professione,
ma con le teste vuote e tasche piene votano note serene
anche se poco veritiere perché è meglio sere nere
con il ferro che il lamento di chi non sta bene.
Iene su carcasse,
musiche leggere da chi non vuole far leggere
in modo legittimo l’età che nasce,
e il ritmo delle masse
spento per lo stipendio se il tempo non è quello del membro più lento
la musica è solo un’ esempio,
io che vorrei una nuova Mina per questo disegno mi rammento:
serve ancora stima ad ogni nuova riga
affinché scriva ogni mio nuovo quaderno.

Serve musica musica musica per noi

E’ grande chi dona sangue anche se non è Donna Summer ne tra le Sante.
Tante persone non sanno come ma danno amore pure ignorando parole.
Tante parole non hanno cuore ma danno tanto ignorando come.
Sono solo parole suono e tiro un rigore
ma non vedo il pallone se sono nel pallone
Volo e vedo il pallore se la mia direzione
è ok ma il pilota è legato al pilone
“May day” chiamo base
Dj suoni l’hit parade ti auguro pace.
So che non mi piace non è pregiudizio
è conoscenza della tendenza e di ogni filtro.
Io ho il vizio di fare per me e se
fai così lì non ti si permette
e tu lo sai che sono parecchie
le teste saltate per queste note salate
notte e salute ritorno sotto
dove c’è sporco e le strade del solco non le hanno battute
no non le batti coi ricatti tuoi
se i butty boy sanno i tuoi cazzi noi
facciamo fatti coi metodi adatti a noi
e sono distratti i tuoi se hanno i palazzi
occhio che salti e poi

datemi situazioni semplici svolgo risolvo
e incorro in rompimenti insoliti.
Voglio Mody Dick problemi profondi
In cui i solidi vanno a fondo e gli altri sono pietre pomici
All’interno 12 ne sudici ne nordici ma eccentrici
che si risolvono e incontrano nuove grame
ne sete ne fame se non di un legame
intricate trame che ti legano a un compare
Giù da noi a ognuno i suoi
voce del sud totem e tabù come Freud
Buoi e donne calli e menzogne
verità e fandonie come faine sulle carogne.
Tra le file chi si affanna chi accanna,
il giudice è colpevole lavori di Penelope col filo di Arianna
Chi riscuote quote in banche vuote?
Note amare difficili da amare,
note da accordare ma ormai è così già da parecchio,
ci si arrangia si va ad orecchio: musica maestro.

UACCHIU ARA CAPU

Voglio scrivere un pezzo con senso faccio presto
ascolto un tuo pezzo chiudo e scrivo tutto il resto
Ciò che non hai detto vuoi fare un pezzo sensato
Ma senza capo fai senso e sei realizzato
Realizza la realtà c’è chi va in alto poi fa un salto vedi i parà Alt oh
stai la e vieni vicino solo se Vinicio suona Marajà?
Blah these blah come gli Heltah Skelta, il mondo non è ricco
se non ne sei una ricchezza, hai fretta? Aspetta!
Alla tua età ci vuole calma e gesso,non è un detto
scrivi come Bart “il mondo non è un cesso”
Nonostante tanti strozzi c’è il Capo che tirerà l’acqua
e diremo “chissà perché”?
Non camperà Naomi ma Noè se si resetta è perché non
c’è creatura perfetta
e la natura di Noè non è diversa infatti imbarcherà
l’uomo la donna e la feccia
rivediti chi sei non sembri preparato o sarà
punto e a capo come lo è già stato.

Uacchiu, Uacchiu ara capu
uacchiu uacchiu, uacchiu ara capu
uacchiu, aucchiu ara capu …
uacchiu uacchiu, uacchiu ara capu

L’errore è sempre che se non ci pensi continuamente
poi resti al verde e mentre
cerchi testi, tasti la mente provi, testi, premi i tasti ma non sono giusti
quindi lei non ti sente emme no male dico,
che l’ultima volta che m’ero smarrito
poi m’ero pentito e sincero col dito puntato sul gelo che avevo sentito
dicevo che non avrei subito mai più un periodo così nero.
Ero ferito ora spero in una buona stella come una zitella dietro a un marito
Bevo dall’ancella ma sembra che il succo saporito sia stato diluito con un litro di iella
e…e…
e cosa peggiore è che la soluzione che dà il dottore contro il dolore è ancora quella!

Rit.

Tu fai attenzione al capo perché il capo comanda
E se tu curi il capo poi il capo ti salva
Ma se t’inculi il capo poi il capo ti manda
A male in uno stato deprivato di capo.

Capito non ho finito dico
che senza capo resto solo o
rischio di dire a un tedesco che ho un amico regista
e lo proporrò per il ruolo di kapò.
Errore capitale, non può capitare!
Non puoi capitolare se vuoi capitanare
ti devi controllare in modo capillare e stare muto se sei confuso e non hai saputo chiarire neppure con il canuto . C’è più di un difetto nel tuo fiuto se è sempre Caporetto e torni a capo chino
in tuo aiuto non viene recapitato un vaso fatato com’è capitato a Sergio Caputo, jetta n’uacchiu ara capu,
e l’atrhu tenal’allenatu ppi guardà avant’arriatu supa sutta e di latu!

Rit.

CIROMA

Kiave:
ognuno grida chiù forte e fa ciroma
ma il mio silenzio ed’a morte ppi sta ciroma
i vuci ca tiagnu ‘nda capa fannu cchi ciromi
mi trova e ti mova e si intona…
ognuno grida chiù forte e fa ciroma
ma il mio silenzio distorc ‘nda sta ciroma
i vuci ca tiagnu ‘nda capa fannu cchi ciroma
mi trova e ti smova e si…

DonGocò:
Miglioro l’impatto fonico con il ribalzo tonico
contro il ricambio ciclico è per il solito pubblico
su supero un solido limite se l’alcolico ha cliniche
soluzioni ma ciniche se fai lacrime. Tu
perdi valori dai rumori trai malori? ma allora
per dire umori vai li fuori e fai i cori a chi suona!
c’ha roba bona ma è sulu ciroma c’a nuvula i pruvula nova
la moda non si migliora
chi si imbottisce
comprime arie fritte
compare ha le dritte ma nulla cova e sparisce. Via!
mova na man’a tiampu
si sianti chiru ca siantu
sei triste! ma si ci mindi cori mo è tiampu
ca pu ti sianti cuntiantu e di pixel
invec’i unu su ciantu no sviste per chi visse
la ciroma che ha dentro
se preferisci c’è chi stava fingiannu
ma capisci che perisci: stannu già ciangiannu.

Rit.

Brigante:
Arrivu e, t’arringu nu gridu pè,
mi fa sente intra su casinu ca simu tanti;
vicini e distanti;
tu canti o t’incanti, t’attira o ti schanti!
Aroma i Ciroma mo prova a B i Brigante, invitante si intona si,
mo vai in mona sun vù mova vrazze e gamme,
ca si mmiscano razze tante, stazze varie.
arie,stili, fili, pili,
sensibili a chiru ca vidi n’tuarnu
vaju e tuarnu.
sibili o gridi, basta ca ci cridi, basta ca tà fidi.
contro i perfidi e affini, affili i denti e li sfidi,
però con parole sottili,
sospiri gli SOS,
è ciroma che investe ste teste
essere o non bestie!

Rit.

Cario M:
Tamponamenti contro timpani tu non lo senti ma piove
Tuoni a momenti, suoni e lamenti per non udenti Beethoven
Alleno il senso alla selezione almeno penso hai le prove
Ancora sensi ma nel rumore come il decollo da Endoven
Mi sa che è un crollo di fiati con causa il controllo mediatico
Mi baso su ciò che vedo ma sento un martello pneumatico
In pratica stecchi non canti confondi vecchi co infanti
Che si riflettono in mille di loro come su specchi infranti
Picchi a manetta la vedi l’onda ? dici va bene, che faccia
Un’altra voce che si accavalla altro progetto altra traccia
Certo gli dona ma sono pecche si li perdono su frati
Cu chiù ciroma che a san Giuseppe la gente sul Lungo Crati
Ampie le crune poche le dune cerchi fortune sicure
Altre lacune storte le lune alto il volume eppure
Non lo si abbassa da questa cassa di risonanza che impazza
Io alla ricerca perenne di premere emme e godermi la piazza

SEGNALI DI FUMO

La mia voce sarà mille voci perché voi cantate insieme a me:
Non c’è storia.
Modo alcuno.
Tutto in aria
come segnali di fumo

Ogni sera facce troppo fatte
Che tra l’altro spesso fanno certe figuracce
Il fatto è che dell’esser fatto ormai qui ci si è fatto quasi un vanto
Come fosse un merito:
calarsi più di tanto
Fumare più di tanto o bere più di tanto
Il male non è in ogni gesto come ma nel modo in cui sai usarlo
Sta barca sta remando contro vento,
senza vanto, e non c’è santo,
in grado di capire come e dove stiamo andando
interessarsi sembra essere dalla parte dello sbirro e sei bastardo,
figlio dello sbando, meglio assai lo sballo o perdere il comando.
Lo sto costatando, quanto costa tutto sto calare e calando
stiamo diventando
raso terra e fra un po’ ci staremo sotterrando
E non è sottinteso se lo sto sottolineando
È un bisogno di chi un sogno non lo mischia col veleno
che ti passa sotto banco,
ma resta sereno lo
stato criminale che sa solo alimentare e se ne sta approfittando a guadagno pieno.

Rit.

Rimango pallido pensando
Cosa avrà causato questo e queste cause a cosa porteranno.
Troppe pause nel ragionamento
di chi è nella fase del divertimento Senza base
e sicuro sostegno
case come uno stabilimento
instabili dentro.
Labili nel senso
che il regno del tutto si esaurisce con il tutto senza senso
se finisce quello, il senso,
non c’è più valore ne passione ne tensione verso il miglioramento.
Instabili dentro se senza sostegno, che non è la copertura a fine mese del solito assegno!!

Rit.

“Camminerò ma le strade per me saranno vuote più vuote che mai…”

Segnali d’allarme
In queste lande
La parola aiuto è tra le parole sante
Non c’è da guidare ma salvare
Se il finale è tra le fiale e le fiabe
i figli le fanno a bere alle mamme
che dormono calme
mentre il figlio beve e s’impasticca
e si che giura che non fuma più le canne
trarne conclusioni è facile
tranne se a risposta ho solo condanne
e vedi che tra le altre
una colonna portante
è che la radice dei rapporti è piena di tarme
e costruirci è difficile
come fosse sabbia mobile mancano
basi solide e se si è soli è
semplice scegliere quelle strade solite.
Per risolvere basterebbe interesse vero
Ma loro:
“Pregano sempre il cielo”
I giovani chiedono di redimersi
Erigiti a revisore ma armati
di ore amore e buon umore
Perchè tutto muore se esigi di
imporre dei comandi rigidi. L’istruttore
non ha senso se non ha l’intento del trasmettitore
che / se / non è anche un recettore
resta esterno con se stesso di riferimento
ed è un esempio di scarso di valore.

Rit.
“Vogliono dire ritorna da me…”

OTTIMISMO

La vita è storta corta e finge
Sporca che chi la tocca si tinge
Sbrocca chi fa tanto e poi si estingue
per una piccola colpa, piccolissima.
Spesso basta poco ma la parte più tosta
È la più nascosta e da ciò si evince
Che chi mostra forza non mi convince
è un nuovo giro sulla solita giostra.

Me ne accorgo dal fatto che non faccio caso al giorno
Le date non le ho mai ricordare non mi ricordo
Pongo attenzione agli sguardi alle ombre al contorno
Mordo le mani se do del porco al mondo
non cerco vittorie
Di giorno produco memorie
Che quando fa scuro mi rendono più sicuro
Ho un piede nel passato e le mani nell’avvenire
il ponte che li lega è lo spazio che io misuro
perire non mi appartiene, per ire intendo forze che vogliono il bene
sentire gli altri mi fa fare dei salti di gioia e di piani
che piano …..piano scalo
e scalo marcia per non perdere la faccia ma
quando arrivo allo scalo ricordo che senza macchina
già ci arrivavo questa è una massima
no è la storia che la vita mi ha dato in regalo.
Sputo
se in bocca sento l’amaro
ma sento molto più amaro
quando a sputare mi induco.

Rit.

Se ogni corso e ricorso è
poco credibile ma
molto probabile vivi in un paradosso
come aspettare che la fortuna ti strizzi l’occhio
perché la fortuna purtroppo è una dea bendata.
Vita ostica oltre che ostacolata
che ti ospita ma non ti vorrebbe per casa
che ti intossica e poi per essere grata
ti da una camera isolata, in una casa in Corsica.
La speranza cambia quando si avvera
Una speranza salva se resta nella sfera
Ideale come se si vuole cambiare è solo
per poter poi voler tornare come si era.
Non c’è maniera sincera
Per dire che lei è vera
se vuoi sentire la sera
c’è sempre chi si dispera
e non c’è colpa o miseria più nera
che possa eguagliare la dura galera
di essere ad aprile e non riuscire a capire la prima vera.

Rit.

FAI PRESTO

Se fai presto a dire questo
Fai lo stesso col mio petto ma non miri mai sul lato destro
Ti detesto ti ritengo responsabile di un manifesto espresso in modo abile
Ed è compromesso poi dai lampi che mi mandi ma da tergo
Sterzo, sentimento e vago in un sentiero in cui mi sento perso nel silenzio ed impero
Su un regno che pur appartenendomi sembro aver perso
Riesco a pentirmi ma se penso agli avvisi che potevano avvertirmi io non posso compatirmi
Ed ora a costo caro sposto fogli di un diario mentre le parole buone suonano al contrario
È una farsa e rischio di mischiarmi coi calvi a furia di pensarvi
resto a zero se la palla con cui tiro è troppo larga rispetto al canestro per entrarvi bisognerebbe bucarla … FAI PRESTO!

Sally:
scegli ma fallo presto, fai presto
ora ti prego dillo ma fallo presto, fai presto, ora ti chiedo

dovesse finire sarebbe troppo
vorrebbe dire dover richiedere un rimborso,
partire per vie legali a cui legarsi
sapendo di non poter ottenere regali .
Sono contrasti con cui confrontarsi
dopo che i fantasmi degli scorsi scontri sono scomparsi
e restano sassi tra suole e calli che ormai formatisi attutiscono il dolore
e i tagli sono ben cicatrizzati e i piedi allenati per i prossimi passi
ma poi può darsi che abbia paura d’uscire
pioveva forte l’ultima volta
e il fatto è che inizia a piovere appena ci si allontana abbastanza dalla propria porta
e scegliere se proseguire tornare in dietro di corsa è una scelta che scotta anche sta volta

Rit.

dimmi che vorresti tu domani
ancora le mie mani o quelle di altri tali? Quali?
Quelle allenate a picchiare forte
Di chi non teme di allontanarsi dalle sue porte
Mi metti alle corde così
Ancora non parli
Mi scrivi ma sei meno sincera di quei cantanti
Che cambiano parole per finire una strofa
Ma se le parole non ci sono…
Dimmi cosa guardandomi solamente
Cambi questa corda che ci legava illegalmente
Oppure si taglia se pure ricorda assai facilmente
E non ci siamo mai visti è stato solo un errore
E non possiamo capirci meglio cercare altrove
In questi tempi difficili scade pure l’amore
Sento che mi ferisci ma ho un piede nel mio portone ora che piove …

Rit.

TENCO PROBLEMI

Non c’è più nulla da scrivere, non puoi decidere, di dire cose che non vuoi che gli altri sappiano
se ti esprimi qualcuno potrebbe sentirti, le mura sono fragili e i tuoi pensieri pesanti e assai erti
Capirci qualcosa orami è un traguardo lasciato al caso, appartenente al passato
Un tempo capivo, sapevo volevo dicevo e facevo ora sembro subire chi ero.
Mi chiedo perché mi piego sulle ginocchia,
non vado più verso l’alto e quindi ne verso l’altro
il cielo oggi è sereno ma dal mio viso ora sento cadere una goccia
tocca riorganizzarsi,
mettere mani in pasto, ma che farci se non trovo il come e il quando.
Non ho materiale da riorganizzare
non ho gli strumenti con cui allenarmi
Non trovo incentivi per saperci vivi
so che ci sono non li trovo, si son persi
non ho più motivi
o forse sto solo crescendo e loro rimanendo
in formato mini.
Se non siamo vicini abbiamo un diverso tempo
Il fatto è che se perdo il loro passo mi perdo
Non so questo testo che contenga,
ma so che sto strumento che sia penna
o tasti in plastica cattura
organizza, conserva
e affinché lo riconosca me lo mostra senza la censura
Del mio non vedere, non sapere capire
Della cecità che ci contagia
o forse ci protegge da quelle realtà che
ci farebbero soffrire
dagli occhi e dal cuore
Ma lontano da loro è come
lontano da noi e restiamo persone sole.

Luigi Tenco:
Vedrai vedrai, vedrai che cambierà, forse non sarà domani ma un bel giorni cambierà…

Perché stare veramente male è tutt’un’altra cosa
È una posizione abbastanza pericolosa
tutto è in bilico, ogni certezza riposa,
ogni stimolo perde di senso e si svuota
tal volta sul tavolo, metti una
cerca portata di una certa importanza
e ci si scontra con la
propria incostanza associata ad una vaga ansia.
Peggio se mascherata da speranza
e poi fa ‘na scenata quando è infranta
senza un’immediata zona franca
sei in un’insensata circostanza
che sembra senza data di scadenza
nella tua giornata l’aderenza
alla tua essenza perde posto
più che accusare il colpo
ti scaveresti un fosso piuttosto.
Si ma piuttosto profondo,
perché lo stato di cui ti racconto
è critico che accuseresti il mondo
perché è ellittico e non perfettamente rotondo.
Stai fuori, stai male
stai tanto fuori da star male
stai tanto fuori da non ritrovare
più le strade per tornare
perso al di qua delle persiane
questo è uno stato pessimo
vestilo come ti pare e portalo in giro a svagare
ma accettalo non lo puoi ignorare
non lo puoi ignorare
non lo puoi ignorare
non lo puoi ignorare
no tu non lo puoi ignorare
non lo puoi ignorare
non lo puoi ignorare
non lo puoi ignorare
no tu non ti puoi ignorare

Rit.

RUMORI CROMATICI

Prova, prova a pensare un po’ diverso…
R: Rame Rosa di tre tipi e Rosso che c’ha persino
13 diversi nomi e toni fino al Rubino
poi riprovo e ci ritrovo U di Uovo e non posso
associarlo al gallo ma a quello del pettirosso
M: Magenta Marrone ma quelli che mangiava
la strega erano Malva Mandarino e Melanzana
O: Ocra Orchidea Oliva Oro sia vivo che smorto
Ottone e penso allo strumento no se ho fiato corto
R: si Ripete per sua natura ed Intanto
che ci penso mi fermo e nella pausa I: Imbianco
poi Ri Inizio Incarnato Indaco e dimmi tu
che nome è per un colore International Klein Blue?!

PAESAGGI UMANI

Giuseppe Caggiula
Sono paesaggi umani…

Ci sono voluti una quarantina di esami
Per capire che non esisto sani
Tutti malati mica commossi
Quali normali?! Solo meglio nascosti
I peggio ridotti quando ad esporsi
sono gli espluà gli altri non sono esplosi
materia sensibile volubile agli urti
labile inabile contro gli insulti
tratti caratteriali caratteri con cali
confuse con cause ambientali
tra solitari e comunitari soliti mali solidali
solo sui fondali dei boccali
e spesso li vedi solo da li
ma sono tratti peculiari
e solo da li se vuoi poi risali.

Rit.

Tratti di caratteri tradotti in tocchi e trotti
Tra i tremori stimolanti su trattori traballanti
Se nutri i cavali trovi nuovi suoni in nitidi nitriti
si siti impauriti i nua quasi tutti sauriti

Gli artisti che sono?
Malati mentali, dipendenti
con atteggiamenti maniacali
biglietti di concerti necessari
contro brutti cali.
teatri e locali musicali come parchetti aperti
molto cari.
Passioni: condizioni morbose!
Se con entusiasmo contagiose
senza sostanza vite noiose
chiusi nella stanza senza il senso delle cose
mica ci si alza neanche per le spese, manca fame e sete,
pesano le offese, infinite attese.
In effetti porta a patire
si è affetti da un male vitale senza il quale pare meglio morire.

Rit.

ALTRI GIORNI

Non so ne perché, ne
com’è stato per chi è stato ma so che
ora ho altri giorni altri giorni per me.

Non chiedermi il motivo e perché so solo che c’è stato qualcosa che ha intercettato il percorso tracciato
Come se inizia a piovere da quel paesaggio assolato che avevi appena disegnato se non ha calcolato
L’umanità dei colori che stavi usando e che temperando quelle punte ti stavi armando
In realtà ti eri avvisato già parlando del cemento armato che poi hai abbracciato affondando
Arrivato a dire fai presto a guardare con ottimismo e vedere buoi pesto, a lanciare segnali di fumo nero
Imprigionato su un’ isola in cui non sai più chi è sincero

Rit.

Non chiedermi il motivo e perché so solo che c’è stato qualcosa che ha intercettato il percorso tracciato
L’ho superato anche se a un costo elevato mo so solo che io ci sono ancora mentre lui c’è stato
Ho posto un micro obiettivo contro ogni microbo attivo che aveva invaso ogni mio apparato ho testato che le testate sul prato in qualche caso hanno un valore terRapeutico sottovalutato ho mandato la chi doveva andarci ho riportato qua solo ciò che può salvarci, quando raccogli l’acqua con gli stracci poi lasci strascichi e rischi di riscivolarci.

Rit.